L'Oltretomba Greco: Il Regno dei Morti
L'Oltretomba greco, spesso chiamato semplicemente Ade dal nome del suo dio sovrano, era il regno dove le anime dei morti viaggiavano dopo aver lasciato il mondo mortale. Non era un luogo di fuoco e zolfo nel senso cristiano, ma un vasto, ombroso regno sotto la terra, un'immagine speculare del mondo dei vivi svuotata del suo calore e colore.
Introduzione
L'Oltretomba greco, spesso chiamato semplicemente Ade dal nome del suo dio sovrano, era il regno dove le anime dei morti viaggiavano dopo aver lasciato il mondo mortale. Non era un luogo di fuoco e zolfo nel senso cristiano, ma un vasto, ombroso regno sotto la terra, un'immagine speculare del mondo dei vivi svuotata del suo calore e colore.
Ogni anima mortale, indipendentemente dallo stato o dalla virtu, scendeva nell'Oltretomba alla morte. Cosa li attendeva, beatitudine eterna, tormento o vagabondaggio grigio e senza scopo, dipendeva da come avevano vissuto e dai giudizi emessi dai suoi tre arbitri divini. L'Oltretomba era una delle tre grandi divisioni del cosmo, insieme ai cieli di Zeus e ai mari di Poseidone.
Geografia e Regioni
L'Oltretomba non era un unico luogo uniforme ma un paesaggio complesso diviso in regioni distinte, ognuna con uno scopo diverso nell'aldila.
I Prati di Asfodelo erano la destinazione della grande maggioranza delle anime, quelle che avevano vissuto vite ne eccezionalmente virtuose ne eccezionalmente malvagie. Qui, le ombre vagavano in una pallida, emotiva esistenza, bevendo dal Fiume Lete per dimenticare completamente le loro vite mortali.
I Campi Elisi (o Elisio) erano il paradiso riservato agli eroi, ai virtuosi e a quelli specialmente favoriti dagli dei. Nella tradizione successiva, le Isole dei Beati, un ulteriore paradiso all'interno dell'Elisio, attendevano coloro che avevano raggiunto l'Elisio tre volte nel corso di successive reincarnazioni.
Il Tartaro era il pozzo piu profondo e oscuro dell'Oltretomba, distante sotto l'Ade quanto la terra e distante sotto il cielo. Serviva come prigione dei Titani dopo la Titanomachia e come luogo di punizione eterna per le anime piu malvagie e i nemici degli dei.
I Campi del Lutto (Lugentes Campi) erano una regione per coloro che avevano sprecato le loro vite consumati dall'amore non corrisposto.
I Fiumi dell'Oltretomba
Cinque grandi fiumi scorrevano attraverso l'Oltretomba, ognuno con il suo significato divino e il suo effetto sulle anime che li incontravano.
Il Fiume Stige ("Odio") era il piu sacro e potente dei cinque, il fiume sul quale gli stessi dei giuravano i loro giuramenti piu inviolabili. Le anime appena arrivate lo attraversavano sul traghetto di Caronte. Il Fiume Acheronte ("Dolore") era un altro punto di attraversamento per i morti. Il Fiume Lete ("Oblio") causava la dimenticanza completa in qualsiasi anima che ne bevesse, cancellando i ricordi della vita mortale prima della reincarnazione. Il Fiume Flegetonte ("Fiammeggiante") era un fiume di fuoco che scorreva nel Tartaro. Il Fiume Cocito ("Lamento") portava il pianto dei morti non sepolti che non potevano ancora attraversare nel regno.
Le anime che non potevano pagare la tariffa di Caronte, o i cui corpi non avevano ricevuto i riti funebri adeguati, erano condannate a vagare sulla riva vicina dello Stige o dell'Acheronte per cento anni prima di poter attraversare.
Sovrani e Principali Abitanti
Ade, figlio di Crono e Rea, era il supremo sovrano dell'Oltretomba. A differenza degli altri dei olimpici, raramente lasciava il suo dominio. Non era considerato malvagio dai Greci; piuttosto, era severo, imparziale e inevitabile. Era anche noto come Plutone ("il Ricco"), un riferimento alle ricchezze minerali sepolte nella terra.
Persefone, figlia di Demetra, governava accanto ad Ade come Regina dell'Oltretomba per meta di ogni anno a seguito del suo rapimento e del consumo dei semi di melograno che la legarono al regno. Il suo ritorno in superficie ogni primavera spiegava le stagioni.
Caronte era il traghettatore dei morti, che trasportava le anime attraverso lo Stige. Richiedeva un pagamento, una moneta (obolo) posta nella bocca o sugli occhi del defunto, ecco perche i Greci osservavano questa usanza funebre. Cerbero, il cane a tre teste, sorvegliava l'ingresso, permettendo ai morti di entrare ma impedendo a chiunque di uscire. I tre Giudici dei Morti, Minosse, Radamanto e Eaco, erano ex re mortali rinomati per la loro giustizia che valutavano la vita di ogni anima e assegnavano il loro destino eterno.
Famose Punizioni e Ricompense
L'Oltretomba ospitava alcune delle punizioni piu memorabili in tutta la mitologia, ognuna progettata per adattarsi al crimine del suo soggetto con precisione poetica.
Sisifo, l'astuto re che ingannò la morte due volte, fu condannato a rotolare un masso su un ripido pendio per l'eternita, solo per vederlo rotolare giu ogni volta che si avvicinava alla cima. Tantalo, che servi il proprio figlio come pasto agli dei, fu costretto a stare in una piscina d'acqua sotto alberi da frutto, entrambi appena fuori portata ogni volta che cercava di mangiare o bere, l'origine della parola "tantalizzare". Issione, che tento di sedurre Era, fu legato a una ruota di fuoco rotante per l'eternita. Le Danaidi, quarantanove figlie di Danao che uccisero i loro mariti, furono condannate a riempire per sempre una giara che fa acqua.
Al contrario, i Campi Elisi ricompensavano i virtuosi con un'esistenza beata di luce, canto, banchetti e gioia. Si diceva che eroi come Achille, Patroclo e in seguito Eracle dimorassero li nel contentamento eterno.
Miti che Coinvolgono l'Oltretomba
Orfeo ed Euridice e tra i racconti piu toccanti connessi all'Oltretomba. Il leggendario musicista Orfeo scese vivo per recuperare la moglie morta Euridice, incantando Cerbero, Caronte e persino Ade stesso con la sua musica. Gli fu accordato il suo ritorno a una condizione: non doveva guardarsi indietro finche non avessero raggiunto la superficie. Fallì all'ultimo momento, perdendola per sempre.
Il Rapimento di Persefone spiega l'origine delle stagioni. Ade rapì Persefone e la condusse nel suo regno. Il dolore di sua madre Demetra fece appassire la terra. Zeus alla fine negoziò il suo ritorno parziale, ma i semi di melograno che aveva mangiato assicurarono che trascorresse parte di ogni anno sotto terra.
La Dodicesima Fatica di Eracle richiedeva all'eroe di catturare Cerbero vivo e portarlo in superficie, una delle incursioni piu audaci nell'Oltretomba mai realizzate. Odisseo esegui una nekyia (evocazione rituale dei morti) al confine dell'Oltretomba per consultare il profeta Tiresia, incontrando le ombre di sua madre e degli antichi compagni in uno dei passaggi piu inquietanti dell'Odissea.
Ingresso e Accesso
I Greci credevano che diverse ubicazioni nel mondo fisico servissero come ingressi all'Oltretomba. Capo Matapan (Tenaro) nel Peloponneso meridionale, con il suo profondo sistema di grotte, era ampiamente considerato l'ingresso principale, la stessa grotta attraverso cui Eracle trascino Cerbero. Il Fiume Acheronte in Epiro, con le sue lugubri gole e il sito dell'antico Necromanteion (Oracolo dei Morti), era un'altra soglia sacra.
In Italia, il Lago d'Averno vicino a Napoli, un lago craterino vulcanico i cui fumi solforosi uccidevano gli uccelli che vi volavano sopra, fu identificato dai Romani come l'ingresso usato da Enea nell'Eneide di Virgilio. In Sicilia, il santuario di Enna era considerato il sito del rapimento di Persefone.
I mortali vivi che entravano nell'Oltretomba erano straordinariamente rari e richiedevano quasi sempre assistenza divina o doni eccezionali. Le anime dei morti, tuttavia, erano guidate da Ermes Psicopompo ("Guida delle Anime"), che le scortava fino all'ingresso prima che Caronte intervenisse.
Eredita e Impatto Culturale
L'Oltretomba greco ha avuto un'influenza straordinaria sulla cultura, la religione e la letteratura occidentale. La sua geografia e le sue figure plasmarono la concezione cristiana dell'Inferno e del Purgatorio; l'Inferno di Dante attinge direttamente alle immagini dell'Oltretomba greco, con Caronte, Minosse e i Fiumi del Dolore. L'Eneide di Virgilio fornì il resoconto latino piu dettagliato del regno, sintetizzando la tradizione greca per il pubblico romano.
Gli archetipi nati nei miti dell'Oltretomba ricorrono senza fine: la "discesa nell'oltretomba" (katabasis) e un schema narrativo fondamentale che si trova in tutto, da Gilgamesh ai moderni romanzi e film fantasy. La tragedia di Orfeo ha ispirato opere, poesie e opere d'arte nel corso di cinque secoli. Il concetto psicologico del "se ombra", gli aspetti repressi e nascosti della psiche, e spesso mappato sulle immagini di Ade.
Nella cultura popolare, l'Oltretomba greco continua ad apparire in film, videogiochi, romanzi e fumetti, cementando il suo status come uno dei paesaggi mitologici piu duraturi e risonanti dell'umanita.
Domande Frequenti
Cos'era l'Oltretomba greco?
Chi governa l'Oltretomba greco?
Quali sono i cinque fiumi dell'Oltretomba?
Qual e la differenza tra Ade e l'Oltretomba?
Qualche persona viva visito mai l'Oltretomba greco?
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ErmesPsicopompo che guidava le anime verso l'Oltretomba
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Il Rapimento di PersefoneCome Ade prese Persefone e creo le stagioni
CerberoIl cane a tre teste che sorvegliava il cancello dell'Oltretomba
TartaroIl pozzo piu profondo dell'Oltretomba, prigione dei Titani
Campi ElisiIl paradiso dell'Oltretomba, dimora dei morti beati